giovedì, 25 giugno 2009

Storia d'Italia Made in Grillo

di Beppe Grillo

Italiani!!! E non rispose nessuno. Tra poco, nel 2011, ci sarà il centocinquantesimo anniversario della nascita dell'Italia. Il tempo è volato. L'italiano non è mai nato. In compenso la Nazionale di calcio ha conquistato quattro mondiali, due li ha persi in finale. Un risultato apprezzabile, ma non tale da giustificare le guerre di indipendenza (da chi?), l'occupazione del Mezzogiorno, decine di migliaia di patrioti meridionali sterminati come briganti, la Cassa del Regno delle due Sicilie depredata dai Savoia, la nascita di mafia, 'ndrangheta, camorra, la fame nel Triveneto con milioni di emigranti, il colonialismo straccione, due guerre mondiali, il fascismo, la perdita di sovranità nazionale dall'occupazione americana nel 1945, l'ingerenza e la prevalenza del Vaticano sullo Stato, la P2, le stragi di Stato, le migliaia di assassinati nel dopoguerra, da Ambrosoli a Impastato, da Dalla Chiesa a Pasolini, da parte dei poteri occulti, i servizi segreti deviati, Sindona, Andreotti, Lima, Ciancimino, Riina, Craxi, Gelli, Provenzano, Dell'Utri, il territorio e le città devastati, i servizi pubblici inesistenti, i partiti politici autoreferenziali e predoni delle risorse pubbliche, Berlusconi, la peggiore opposizione d'Europa, la distruzione del senso civico, la cancellazione dell'informazione, il debito pubblico tra i più alti del mondo, un Parlamento che pullula di condannati, un tessuto industriale allo sfacelo, una immigrazione senza controllo e senza vera accoglienza, milioni di disoccupati, la burocrazia peggiore dell'Occidente. Il Re in fuga a Pescara, Craxi a Hammamet, Mussolini a piazzale Loreto, lo psiconano con il piede sul predellino dell'elicottero e l'altro nel lettone di palazzo Grazioli. L'italiano mafia, spaghetti, zoccole e mandolino.Italiani!! E non rispose nessuno. Rossi di vergogna, verdi di rabbia, bianchi di sgomento. Sentimenti tricolori. L'Italia è nata dal nulla e lì è rimasta. Se 150 anni sembrano pochi per costruire una nazione, uno solo in più potrebbe essere insopportabile. Il centralismo e le decisioni prese nell'interesse della nazione sono scatole vuote, utili per il Ponte di Messina, per la TAV o per le centrali nucleari, per le infiltrazioni mafiose negli appalti. Davvero vogliamo altri centocinquantanni così? Italiani!!! E non rispose nessuno.

Come non essere d'accordo?

Padella

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categorie: politica, storia, informazione, potere
giovedì, 18 giugno 2009

Eroinomane? Se vuoi guarire raddoppia la dose di eroina

Obama: grande riforma per finanza Superpoteri alla Fed e nuove autorita' per aziende e consumatori (ANSA) - ROMA, 17GIU - Riforma globale del sistema normativo della finanza, 'una trasformazione di dimensioni che non si vedevano dai tempi della Grande Depressione' La chiede Obama nel piano di riforma delle regole per la finanza presentata al Congresso. Il presidente propone, tra l'altro, superpoteri per la Fed sui mercati, una nuova autorita' anti-crac per le grandi aziende, un'agenzia per la tutela finanziaria dei consumatori. E una stretta su derivati finanziari e prestiti complessi, all'origine della crisi. Quel gran genio mediatico di Obama dà più poteri alla FED che è la cuasa prima di tutti i casini finanziari. Geniale: hai un problema da risolvere? Ingigantiscilo. Roba da matti. Padella
postato da: padella alle ore 12:31 | link | commenti
categorie: politica, economia, estero, potere
mercoledì, 17 giugno 2009

Sergio Romano sul Britannia

Che cosa accadde realmente il 2 giugno 1992 a bordo del Britannia, il panfilo della Corona d’Inghilterra, dove manager ed economisti italiani discussero con i banchieri britannici della prospettiva delle privatizzazioni in Italia? Una minicrociera di mezza giornata al largo di Civitavecchia attorno alla quale si è sviluppata la leggenda di un complotto per svendere l’industria pubblica italiana alla finanza anglosassone. Quali esponenti italiani vi parteciparono? Che effetti ebbe quella riunione?

Giuseppe Zaro , | giuseppezaro@yahoo.it


 

Caro Zaro,
Posso dirle anzitutto quello che accadde nei giorni seguenti. Vi furo­no indignate prese di posizio­ne della stampa nazionalista. Vi furono preoccupate inter­rogazioni parlamentari di esponenti del Msi. E vi fu un coro di voci allarmate che de­nunciarono la «regia occulta» dell’incontro, le strategie dei «poteri forti», la «svendita dell’industria italiana». L’uso del panfilo della Regina Elisa­betta sembrò dimostrare che la crociera del Britannia era stata decisa e programmata dal governo di Sua Maestà. E il fatto che l’evento fosse sta­to organizzato da una società chiamata «British Invisibles» provocò una valanga di sorri­si, ammiccamenti e battute ironiche.
Cominciamo dal nome de­gli organizzatori. «Invisibili», nel linguaggio economico-fi­nanziario, sono le transazioni di beni immateriali, come per l’appunto la vendita di servizi finanziari. Negli anni in cui fu governata dalla signora Thatcher, la Gran Bretagna privatizzò molte imprese, ri­lanciò la City, sviluppò la componente finanziaria della sua economia e acquisì in tal modo uno straordinario capi­tale di competenze nel setto­re delle acquisizioni e delle fu­sioni. Fu deciso che quel capi­tale sarebbe stato utile ad al­tri Paesi e che le imprese fi­nanziarie britanniche avreb­bero potuto svolgere un ruo­lo utile al loro Paese. «British Invisibles» nacque da un co­mitato della Banca Centrale del Regno Unito e divenne una sorta di Confindustria delle imprese finanziarie. Oggi si chiama International Fi­nancial Services e raggruppa circa 150 aziende del settore. Nel 1992 questa organizzazio­ne capì che anche l’Italia avrebbe finalmente aperto il capitolo delle privatizzazioni e decise di illustrare al nostro settore pubblico i servizi che le sue imprese erano in grado di fornire. Come luogo dell’in­contro fu scelto il Britannia per tre ragioni. Sarebbe stato nel Mediterraneo in occasio­ne di un viaggio della regina Elisabetta a Malta. Era invalsa da tempo l’abitudine di affit­tarlo per ridurre i costi del suo mantenimento. E, infine, la promozione degli affari bri­tannici nel mondo è sempre stata una delle maggiori occu­pazioni del governo del Re­gno Unito.
Fra gli italiani che salirono a bordo del panfilo vi furono banchieri pubblici e privati, manager dell’Iri e dell’Efim, rappresentanti di Confindu­stria. Vi fu anche Mario Dra­ghi, allora direttore generale del Tesoro nel governo di Giu­liano Amato. Ma Draghi si li­mitò a introdurre i lavori del seminario con una relazione sulle intenzioni del governo italiano e scese a terra prima che la nave salpasse per l’Ar­gentario. La crociera fu breve e pittoresca, con una orche­strina della Royal Navy che suonava canzoni nostalgiche degli anni Trenta e un lancio di paracadutisti da aerei bri­tannici che si staccarono in volo da un incrociatore e sce­sero come stelle filanti intor­no al panfilo di Sua Maestà. Fu anche utile? È difficile fare i conti. Ma non c’è privatizza­zione italiana degli anni se­guenti in cui la finanza an­glo- americana non abbia svolto un ruolo importante.


Sergio Romano
www.corriere.it
16.09.2009

Il potere è gestito complottando. Giulio Cesare è morto a causa di 23 pugnalate di complottisti. Gli affari si fanno "complottando".

Padella

postato da: padella alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: politica, economia, potere
martedì, 16 giugno 2009

Avviso ai naviganti

Il Baltic Dry Index

The Baltic Dry Index (BDI) is a number issued daily by the London-based Baltic Exchange. Not restricted to Baltic Sea countries, the Index tracks worldwide international shipping prices of various dry bulk cargoes.The index provides "an assessment of the price of moving the major raw materials by sea. Taking in 26 shipping routes measured on a timecharter and voyage basis, the index covers Handymax, Panamax, and Capesize dry bulk carriers carrying a range of commodities including coal, iron ore and grain."

Il Baltic Dry Index monitora l'andamento dei costi di trasporto via cargo di materie prime e semilavorati. E' quindi un indice molto seguito dagli analisti finanziari perchè precursore di crisi e riprese dei commerci mondiali.

Ricordo Tremonti che, parlando di Armaggeddon finanziario evitato ,faceva riferimento a non precisati indici di monitoroggio dei trasporti che erano in ripresa e che facevano sperare che si stesse fuori dal peggior momento della crisi. Il baltic era probabilmente uno di questi.

http://www.bloomberg.com/apps/cbuilder?ticker1=BDIY%3AIND

Il Baltic da luglio 2008 a Marzo 2009 ha perso  qualcosa come il 90% del suo valore. Il che significa che se a Luglo 2008 spedire alluminio in Cina costava 100 €, a Marzo 2009 ne costava solo 10 di €!

Si da il caso che, dopo una crescita sostenuta nel mese di Maggio, il baltic abbai segnato battute di arresto in giugno e persino un lieve regresso.

Occhio quindi ai rettili che parlano di ripresa come se tutto fosse passato[1]. Prima di riprendere ad investire e impegnare risparmi occorre pensarci bene. Potremmo essere all'inizio  di un nuovo e più agghiacciante tunnel finanziario. Comunque non siamo ancora fuori dal primo tunnel.

Padella

[1] (ANSA) - ROMA, 16 GIU - Il governatore di Bankitalia Mario Draghi invita da Berlino ''cominciare a considerare le strategie di uscita alla recessione''. Tra le misure invocate dal governatore, che e' anche presidente del Financial Stability Board, c'e' l'uscita delle politiche di bilancio eccessivamente espansionistiche per gestire la riduzione del debito pubblico e l'uscita dall'attuale orientamento delle politiche monetarie per mantenere l'ancoraggio delle aspettative di inflazione.

postato da: padella alle ore 18:55 | link | commenti (1)
categorie: politica, economia, potere
lunedì, 15 giugno 2009

Ancora il picconatore

(ANSA) ROMA- Il senatore a vita Francesco Cossiga si dice "certo" che vi sia un progetto eversivo che vuole sostituire il premier Berlusconi con un non eletto, il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. Intervistato dal Giornale, Cossiga vede a sostegno di Draghi "un piano trasversale tra il partito di Repubblica, il magnate Murdoch e pure Pierfurby Casini". Il leader dell'Udc, osserva l'ex capo dello Stato, "ha sempre puntato su Draghi in caso di parità elettorale" mentre Murdoch avrebbe, secondo il senatore a vita, "il dente avvelenato per la questione del digitale terrestre", questione "seria" perché solleva "una montagna di denaro". Di fronte a questo piano, "Berlusconi fa bene a difendersi", afferma Cossiga, perché "la prudenza non è mai troppa". Inoltre l'ex presidente della Repubblica ricorda che "già Scalfaro diede il governo a un non eletto, rimangiandosi la promessa delle elezioni". Tra i beneficiari del progetto però, "assolutamente" non c'é il presidente della Camera Fini, aggiunge Cossiga, perché lui "si sta creando la sua piattaforma".

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_989500626.html

Quando Cossiga parla di Draghi e di complotti mi piace un sacco.

Padella

postato da: padella alle ore 16:27 | link | commenti
categorie: politica, potere

I culi di Adusbef e Federconsumatori

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il debito pubblico pesa per 83.000 euro sulle spalle di ogni famiglia, 29.166 per ognuno dei 60 milioni di italiani, dicono i consumatori. Questo gravame, secondo i presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, poteva essere ridotto utilizzando le dismissioni di oro e riserve della Banca d'Italia (67 miliardi) come hanno fatto tutti i Paesi dell'area euro ed attuando politiche economiche di dismissioni dell'enorme patrimonio del demanio, neppure ben censito'.

E meno male che questi  lannutti e Trefiletti sono dalla parte dei consumatori! Cederebbero riserve auree e demanio dello stato per coprire il debito pubblico, senza domandarsi come mai siamo arrivati a tanto debito pubblico. Poi una volta ceduti tutti i beni dello stato ai soliti noti a fronte della truffa del debito pubblico che cosa restrerà per coprire l'ancora presente voragine del debioto pubblico? Sessantamilioni di culi dei cittadini?

Se vogliono gli spiego io dove andare a cercare le cause del buco. Una volta capite le cause si capisce anche come fare ad azzerarlo 'sto debito. O forse le conoscono già?

Padella

postato da: padella alle ore 14:46 | link | commenti
categorie: politica, economia, informazione, potere
martedì, 09 giugno 2009

Rilasciati!

Qualcuno si spreca parla dei 134 miliardi di euro. http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356715 E la notizia pare confermata dagli stessi della guardia di finanza. Intanto i due giapponesi emuli di Redford e Newman sono stati rilasciati! Se avessero cercato di portare in svizzera un paio di mele probabilmente li avrebbero trattenuti di più. La vicenda ha un che di grottesco. Follia pura a tutti i livelli da qualunque parte si guardi la valigetta da 134 miliardi di dollari ed i suoi perchè. Padella
postato da: padella alle ore 18:16 | link | commenti (3)
categorie: politica, fantascienza, informazione, potere, curiosità
venerdì, 05 giugno 2009

134 Miliardi di $ in una valigetta!

(ANSA)- COMO, 4 GIU- Sequestrati alla dogana di Chiasso 259 titoli di credito Usa per un valore di 134 miliardi di dollari, pari a oltre 96 miliardi. I valori erano nel bagaglio di due giapponesi scesi alla stazione di Chiasso da un treno diretto in Svizzera e che hanno detto di non avere nulla da dichiarare. Ma sul fondo di una valigia c'erano 249 bond della Federal Reserve americana e 10 bond Kennedy, oltre a cospicua documentazione bancaria in originale. Tutto il materiale e' stato sequestrato.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_italia/2009-06-04_104378288.html

Dico io 134 miliardi di dollari che passono in svizzera in una valigetta! Un decimo dell'intera manovra USA anti crisi.

Una cifra astronomica! Non riesco nemmeno ad imaginarla! 

In una valigetta!

Ma come cazpiterina fa una notizia del genere a non essere in prima pagina e in testa ad ogni notiziario? Ma in che cacchio di mondo viviamo?

Ma quante domande si potrebbe fare un giornalista su 134 miliardi di dollari che passano la frontiera svizzera in una valigetta? Invece solo un trafilietto sull'ansa. Alle redazioni o si fanno le pippe o li lobotomizzano prima di assumerli.

Se sono veri lo stato italiano ci ha fatto 3 finanziarie in un colpo!

Sono falsi. Per forza. Ma quanti titoli americani falsi girano in giro per il mondo se ne hanno beccati 134 miliardi in un colpo solo in una valigetta sola a COMO?! A Como!? A Como ci sono stato perfino io.

A che servono?

Padella

postato da: padella alle ore 20:04 | link | commenti (2)
categorie: politica, economia, fantascienza, potere, curiosità
mercoledì, 03 giugno 2009

Ricompare il Fantasma in vacanza con Messner e lo Yeti sul K2

(ANSIA) - WASHINGTON 3 GIU - E' autentico, secondo le prime valutazioni degli analisti americani, il messaggio audio attribuito a Obama bin Laden e diffuso dai settori deviati del Pentagono, della CIA, della Boeing e della Shell. Nel messaggio Obama bin Laden prende di mira Barack Obama, che oggi e' in Arabia Saudita a trovare i Bin Laden. Per gli esperti della Cnn di 'sta ..., la voce e' la stessa del nonno di Bush, George George Bush Bush Senior Senior, gia' riconosciuta autentica dall'intelligence (intelligent?) Usa . Secondo la Casa Bianca, 'non e' sorprendente' che "Al Chi? Ma Dai!?" cerchi di distogliere l'attenzione di noi tutti da ciò che è evidente come il sole, senza riuscirci più: nemmeno Italo Bocchino crede più che Osama Bin Laden abbia tirato giù le torri gemelle paralizzando la difesa USA e non sia in grado di mettere un cecchino a Wall Street a far fuori 2 finanzieri e quattro grassi bambini americani che mangiano l'hot-dog al baracchino all'angolo .

Per chi voglia leggere notizie su Obama Bin Laden suggerisco di lasciar perdere l'ANSIA e leggersi del mitico Roberto Quaglia e degli scienziati danesi che dicono che le Torri Gemelle sono state terate giù con della nanotermite.

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9208 

Padella

postato da: padella alle ore 23:39 | link | commenti (3)
categorie: politica, terrorismo, informazione, potere, 11 settembre

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